Renzi smentito dal PD: ora si candida in 5 città

Camilla Principi
  • Esperta di politica nazionale
  • Laureata in Scienze della Politiche Relazioni Internazionali
04/08/2022

Renzi dichiara di aver rifiutato la proposta del Pd, e decide di correre da solo. Si candida in 5 città per risollevare il suo partito, Italia Viva. Le dichiarazioni dell’ex premier. 

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Matteo Renzi ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, o dentro o fuori dalla politica. Decide di discostarsi dal Pd e rifiuta il diritto di tribuna, che garantisce a tutti i partiti che non sono sicuri di superare il 3%, di entrare comunque in Parlamento. In sostanza si tratta di posti sicuri nelle liste del PD. 

Renzi abbandona il Pd e corre da solo

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L’obiettivo di Renzi è quello di far risollevare le sorti di Italia Viva e di raggiungere il milione di voti. L’ex Premier è consapevole che i voti arriveranno essenzialmente dalle città per questo, oltre che candidarsi nella sua Firenze, ha deciso di farlo anche in altre 4 città: Roma, Milano, Napoli e Torino.

L’altro territorio di battaglia è la Toscana, per questo Renzi ha deciso di coinvolgere tutti i “big locali” che ancora lo seguono, con lo scopo di portare ancora più voti.

L’ex Premier è consapevole che la lista di Italia Viva è ancora molto forte, e che potrebbe avvicinarsi anche al 10% (in Toscana), per questo ha voluto inserire tra i nomi Rignano, Stefania Saccardi, vicepresidente della Toscana nella giunta Giani, Alessandro Cosimi, ex sindaco di Livorno del pre-Nogarin, l’europarlamentare fiorentino Nicola.

Renzi contro il Pd, loro smentiscono tutto

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Renzi ha lanciato una palese sfida al Pd, e tutti i componenti di Italia Viva sperano che riescano ad essere decisivi e a spostare gli equilibri del governo. Per questo avrebbe rifiutato il diritto di tribuna, apparentemente propostogli dal Pd:

“Lo hanno proposto anche a noi – dice Renzi – Ma la dignità dov’è? Ho lasciato il Pd perché non condividevo le idee di quel gruppo dirigente. Mi chiamo Matteo Renzi, io, non Luigi Di Maio. Meglio rischiare di perdere il seggio che avere la certezza di perdere la faccia”.

A quanto pare però arrivano subito le prime smentite dal Nazareno: nessuna offerta di diritto di tribuna a Renzi, che non è mai entrato all’interno della coalizione del centrosinistra. Anche se Letta ieri si è detto disponibile a incontrarlo.

Dopo il fallito con Calenda, Renzi ieri sera ha radunato le truppe parlamentari, con lo scopo di fare squadra, ed iniziare a disegnare la strategia.