Nel decreto Milleproroghe una norma per salvare Berlusconi?

Dopo la “manina”  sulla norma Salva-Berlusconi poi ritirata, arriva un altro provvedimento che sembra essere pro Berlusconi. Questa volta è il deputato di Forza italia Rocco Palese ad aver inserito nel decreto Milleproroghe, all’esame di Montecitorio, una pregiudiziale di costituzionalità per far saltare il divieto di partecipazioni incrociate tra editoria, televisione e comunicazioni elettroniche.

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Spiega il Fatto Quotidiano:

Il divieto di incroci proprietari, introdotto dal Testo unico dei servizi radiotelevisivi (che riprende in parte le leggi Mammì e Gasparri), prevede infatti che i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale attraverso più di una rete (come l’azienda di famiglia dell’ex premier Silvio Berlusconi), non possano acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani qualora abbiano conseguito ricavi superiori all’8 per cento del valore complessivo del Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) sulla base dell’ultimo provvedimento di valutazione economica adottato dall’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni).

Analogo divieto è posto a carico dei soggetti operanti nel settore delle comunicazioni elettroniche con ricavi superiori al 40 per cento del valore complessivo del settore. Qualora il divieto non venisse prorogato, come chiede Forza Italia, Berlusconi potrebbe tranquillamente allargare il suo impero comprandosi il “Giornale” attualmente detenuto dal fratello o addirittura acquistando altre grandi testate nazionali.