Sono più di 3.000 i farmaci introvabili: cosa succede?

È da tempo ormai che si sente parlare in maniera sempre più “preoccupante” della mancanza di alcuni farmaci; ora sono circa 3.200 i medicinali “introvabili” nelle farmacie italiane.

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Sta accadendo a diverse persone di entrare nelle farmacie di svariate città italiane, chiedere per certi farmaci, e sentirsi dire che mancano; vengono spesso proposti sostituti e l’allarme che si sta diffondendo non deve generare panico, ma cosa sta accadendo?

L’attuale carenza di farmaci ha iniziato a presentarsi da qualche mese e sembra difficile tornare a una normalità. Non a caso la Federazione dei farmacisti italiani ha denunciato l’indisponibilità di alcuni farmaci; ciò che rappresenta più di ogni altro un problema è per quanto riguarda la disponibilità di alcuni antinfiammatori.

Carenza di farmaci: i motivi

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La stagione influenzale, il Covid, le conseguenze della guerra in Ucraina che genera un circolo vizioso in cui vista la crisi energetica ne risente la produttività: queste alcune delle ragioni che in quanto coesistenti, stanno facendo scarseggiare la disponibilità di alcuni farmaci.

Dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) comunque, tranquillizza gli italiani la dichiarazione del presidente della FOFI, Andrea Mandelli:

I farmacisti restano un punto di riferimento insostituibile per informare e orientare i pazienti, anche suggerendo l’utilizzo di farmaci equivalenti e alternative della stessa classe terapeutica e, laddove possibile, allestendo i medicinali nei laboratori galenici di cui molte farmacie sono dotate.

Per ora la situazione per quanto difficile non è tragica ed è bene che non venga diffuso inutile panico; a titolo informativo è bene però sapere che esiste la difficoltà nel trovare alcuni farmaci, in tutto circa 3.200 (numero risultato dopo l’ultimo monitoraggio da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco).

Nello specifico i medicinali che sono meno disponibili sono quelli antinfiammatori, antipiretici, alcuni tipi di antibiotici, cortisonici per l’aerosol, prodotti per la tosse. Anche i farmaci antipertensivi e antiepilettici sembrano sempre più difficili da trovare. Chiarisce ancora il presidente della FOFI:

Si tratta di una questione complessa che riguarda da vicino la salute delle persone e per questo va affrontata al più presto e secondo una visione di sistema, tenendo conto dell’attuale contesto economico ed energetico che incide sui costi di produzione e distribuzione dei farmaci, beni per i quali non sono possibili fluttuazioni del prezzo che è deciso dallo Stato.