Reddito di cittadinanza addio: la nuova riforma lo cancella con questo

Nel 2024 non esisterà più il Reddito di Cittadinanza (RdC), cioè il sussidio introdotto per contrastare la povertà nel Paese incentivando l’inserimento nel mondo del lavoro e l’inclusione sociale; il Reddito di Cittadinanza non “scomparirà”, piuttosto verrà sostituito dal GIL (Garanzia per l’inclusione): vediamo di cosa si tratta.

reddito citt

Dal primo gennaio 2024 il Reddito di Cittadinanza, sussidio istituito con il Decreto Legge n°4 del 28 gennaio 2019 come “Un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale” e modificato con l’ultima Legge di Bilancio, non esisterà più.

Il Governo ha infatti scelto di sostituire il RdC con un’altra misura sempre a sostegno dei nuclei più poveri, sussidio che prende il nome di Garanzia per l’inclusione (GIL).

La GIL è infatti parte del programma MIA, ovvero tutte quelle misure di inclusione attiva che fra un anno sostituiranno il Reddito di Cittadinanza (le altre sono GAL e PAL).

Sempre come misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale per contrastare la povertà, la GIL ha un valore di massimo 500 euro al mese. Non solo, è possibile anche aggiungere, sempre mensilmente, un massimo di 280 euro per la quota dell’affitto. Vediamo la Garanzia per l’inclusione nel dettaglio.

GIL: cosa sapere

GILO

La Garanzia per l’inclusione (GIL) diverrà operativa dal 2024 ed è stata introdotta con il Decreto lavoro 2023 come misura per contrastare la povertà, la fragilità e l’esclusione sociale delle fasce deboli.

Per potere accedere alla misura è però richiesto dimostrare che il nucleo familiare abbia almeno un componente: minorenne, disabile, con invalidità civile (anche temporanea) o con più di 60 anni.

Sicuri di rispettare tali requisiti c’è poi la parte reddituale: il valore dell’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 7.200 euro. Quando richiesta, la GIL (esente dall’IRPEF) verrà erogata con un valore massimo di 500 euro mensili mediante la carta GIL (che sarà simile all’attuale carta del Reddito di Cittadinanza).

La GIL non può però essere erogata per più di 18 mesi. Una volta atteso un mese dopo la scadenza dei diciotto èp invece possibile rinnovare la GIL per altri 12 mesi, al massimo. Dopodiché, deve avvenire un’ulteriore sospensione sempre di un mese. Per ulteriori dettagli e specifiche è necessario attendere che vengano terminati i lavori che renderanno operativa la GIL da gennaio del prossimo anno.