Pioggia di missili su Kiev, la città ancora in blackout

29/12/2022

Non si fermano gli attacchi russi contro l’Ucraina, e ieri una serie di esplosioni in diversi quartieri di Kiev hanno lasciato di nuovo la città in blackout. Il consigliere presidenziale Oleksiy Arestovych ha comunicato su Facebook che oltre 100 missili sono giunte in diverse ondate su Kiev.

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La difesa antiaerea a Kiev sta funzionando; lo fa sapere l’amministrazione militare ai cittadini su Telegram. Il governatore di Zhytomyr Vitaliy Bunechko ha anche dichiarato che razzi russi continuano a colpire la regione. Il capo dell’amministrazione militare di Kryvyi Rih, fa sapere che i missili sono stati lanciati da navi nel Mar Nero,  come riporta il The Guardian.

13 aerei dell’aviazione russa e 2 navi portamissili nel Mar Nero hanno colpito l’Ucraina, come afferma il governatore della città meridionale di Mykolaiv Vitaliy Kim.

Su Twitter intanto il consigliere presidenziale Mykhailo Podolyak comunica che oltre 120 missili sono caduti sull’Ucraina questa mattina, sganciati dal “malvagio mondo russo per distruggere infrastrutture critiche e uccidere civili in massa”.

Kiev: non si fermano razzi a missili, 120 attacchi questa mattina

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Gli attacchi sono ancora tantissimi: il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko comunica attraverso i canali Telegram che nella capitale ci sono state diverse esplosioni. Inoltre i detriti di un missile abbattuto dalla contraerea ucraina hanno causato due feriti, un incendio e hanno bloccato una delle strade principali nel centro della capitale.

Leopoli è in blackout dopo il bombardamento russo dell’infrastruttura energetica: il sindaco Andriy Sadovy ha comunicato su Telegram che il 90% della città è senza elettricità, e anche l’acqua rischia di essere tagliata. Inoltre i mezzi di trasporto sono tutti fermi.

La situazione non sembra certo prossima alla fine. Il Ministro degli Affari esteri russo Lavrov ha respinto la formula di pace di Zelensky, sostenendo che Kiev non è pronta al dialogo, come ha affermato in un’intervista a Ria novosti:

E’ evidente che Kiev non è pronta al dialogo. Zelensky accarezza l’illusione di ottenere, con l’aiuto dell’Occidente, il ritiro delle nostre truppe dal territorio russo del Donbass, Crimea, Zaporozhzhia e Kherson, il pagamento delle riparazioni da parte della Russia e tribunali internazionali e simili. Naturalmente, non ci sarà nessun colloquio a tali condizioni.