Pensione a 61 anni nel 2024: categorie, lavori usuranti, modalità

19/03/2023

Il governo Meloni sta valutando come intervenire nelle modalità e nei requisiti per andare in pensione nel 2024. Tra le novità che sono state annunciate potrebbe esserci anche quella di un ampliamento delle categorie di lavoratori che, a partire dal 2024, potranno andare in pensione a 61 anni usufruendo della cosiddetta “quota 97.6”. 

Pensioni_Inps

La riforma delle pensioni, che dovrà essere attuata a breve con la definizione di nuove modalità di accesso e nuovi requisiti per poter accedere all’assegno pensionistico, potrebbe prevedere un ampliamento della categoria di lavoratori che potranno richiedere di lasciare la professione in anticipo rispetto a quanto stabilito dalla legge.

Secondo quanto riportano le prime indiscrezioni sulla riforma delle pensioni, il governo starebbe pensando di ampliare l’elenco di lavori che risultano usuranti. I lavoratori che appartengono a questa categoria possono accedere alla pensione attraverso la cosiddetta “quota 97,6”, in questo modo hanno la possibilità di andare in pensione anche a 61 anni. 

Quota 97.6: cos’è e come funziona

La “Quota 97,6” viene realizzata attraverso il rispetto dei due requisiti fondamentali per la pensione, ovvero quello relativo all’età e quello relativo agli anni di contributi accumulati durante la propria carriera. Per i lavoratori che rientrano nella categoria, quindi, la pensione arriva nel momento in cui raggiungono la somma di 97,6 tra età (61 anni e 7 mesi) e anni di contributi (35 anni e oltre).

Al momento, secondo quanto stabilito dalla legge, i lavori usuranti sono i seguenti:

  • lavoratori notturni;
  • addetti e lavoratori della “linea catena”;
  • conducenti di veicoli per trasporto pubblico collettivo
  • lavoratori nelle cave o in gallerie o in spazi ristretti
  • lavori svolti dai palombari
  • lavori che hanno a che fare con l’amianto, con il vetro cavo, con alte temperature, in cassoni ad aria compressa

Da tempo si discute sulla possibilità di garantire una flessibilità maggiore per le categorie di lavoratori usuranti, e nella legge di bilancio del 2024 potrebbe esserci l’occasione per mettere mano finalmente ad una questione che è in sospeso da anni. Se le categorie venissero ampliate, di conseguenze, ci sarebbe la possibilità per un maggior numero di lavoratori di poter accedere alla pensione a partire dall’età di 61 anni.