L’accusa del comandante De Falco: Schettino in cattedra e io spedito in ufficio

Il capitano del “Torni a bordo… ca**o” rimosso dal settore operativo della Capitaneria: “Sto pagando per tutto quello che ho fatto la notte della Concordia. Tanti colleghi hanno avuto ruoli di comando, io no. Non mi lamento ma trasferirmi è troppo”.

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Sono amareggiato e sto riflettendo su molte cose, comprese le stellette che porto addosso

Stacca le parole, le intervalla ai silenzi, il capitano Gregorio De Falco, l’eroe della notte della Concordia, quello che ordinò a Francesco Schettino il celebre e rabbioso “torni a bordo cazzo”.
Lo stesso che dalla sala operativa della capitaneria di Livorno sospettò prima di tutti gli altri, assieme al collega Alberto Tosi, che il black out a bordo della grande nave da crociera fuori rotta, fosse una colossale bugia.

Il capitano di fregata è stato informato ieri che dovrà lasciare il settore operativo della Capitaneria di Livorno: a fine settembre infatti sarà trasferito in altri uffici, sempre della Direzione marittima di Livorno. Uffici amministrativi. Lui non ci sta e sta meditando in queste ore anche di abbandonare la divisa.