Giorno della Memoria 2023: il discorso di Sergio Mattarella

Oggi, 27 gennaio 2023, ricorre il Giorno della Memoria, per commemorare le vittime dell’Olocausto; il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, ha voluto sottolineare l’importanza di giornate simili per mantenere vivida la memoria e non permettere mai più bestialità simili, mostrando anche preoccupazione per il riemergere di alcuni comportamenti intolleranti.

olocausto

Il discorso del Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella per il Giorno della Memoria, si concentra sull’importanza del ricordare purché violenze simili possano non verificarsi più. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica nell’apertura del suo discorso che ha avuto luogo oggi al Quirinale, l’istituzione del Giorno della Memoria:

Ci sollecita a ricordare, a testimoniare e a meditare sui tragici avvenimenti che attraversarono e colpirono l’Europa nella prima metà del secolo scorso, il Novecento; definito, da alcuni storici, non senza ragione, come “il secolo degli Stermini”. Lo facciamo, sempre, con l’animo colmo di angoscia e di riprovazione. Gli anni che sono passati da quegli eventi luttuosi, infatti, non attenuano il senso di sconforto, di vuoto esistenziale, di pena sconfinata per le vittime innocenti che si prova di fronte alla mostruosità del sistema di sterminio di massa – degli ebrei e di altri gruppi considerati indegni di vivere – pianificato e organizzato dal nazismo hitleriano e dai suoi complici in Europa.

Il Giorno della Memoria è stato istituito con, come ricorda il Senato, la Legge 20 luglio 2000, n. 211: «Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti». E durante il discorso di oggi al Quirinale, Mattarella non solo ha ricordato la Shoah (cioè lo sterminio del popolo ebraico) e le leggi razziali, ma ha anche ribadito l’importanza di continuare a combattere contro alcuni atteggiamenti che ad oggi, non dovrebbero mai verificarsi.

Sergio Mattarella: i principi di eguaglianza oggi sono minacciati

sergio mattarella

Parte del discorso che oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha condiviso per il Giorno della Memoria è stato dedicato all’Italia:

Il regime fascista, nel 1938, con le leggi razziali agì crudelmente contro una parte del nostro popolo. È di grande significato che la Costituzione volle sancire, all’articolo 3, la pari dignità ed eguaglianza di tutti i cittadini, anche con l’espressione ‘senza distinzione di razza’. Taluno ha opinato che possa apparire una involontaria concessione terminologica a tesi implicitamente razziste. I Costituenti ritennero, al contrario, che manifestasse, in modo inequivocabile, la distanza che separava la nuova Italia da quella razzista. Per ribadire mai più.

I principi che Mattarella ricorda e che sono parte della Costituzione repubblicana e la Carta dei Diritti Universali dell’Uomo, sono anche sotto minaccia ultimamente, ha voluto denunciare il Presidente della Repubblica:

Principi che oggi, purtroppo, vediamo minacciati nel mondo da sanguinose guerre di aggressione, da repressioni ottuse ed esecuzioni sommarie, dal riemergere in modo preoccupante, alimentato dall’uso distorto dei social, dell’antisemitismo, dell’intolleranza, del razzismo e del negazionismo, che del razzismo è la forma più subdola e insidiosa.