Bonus luce e gas 2023: tutte le novità in vigore

20/05/2023

Per fronteggiare il rincaro dei prezzi delle bollette di luce e gas il governo è intervenuto con un decreto ad hoc, che mira a fornire un aiuto concreto alle famiglie italiane. Quali sono gli aiuti che potranno essere richiesti per il 2023? Confermato il bonus sociale, ci sono anche altre agevolazioni in vigore, vediamole nel dettaglio. 

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Il governo Meloni è dovuto intervenire per evitare che il rincaro delle bollette di luce e gas – dovuto all’aumento dei prezzi delle materie prime e alle circostanze vigenti, tra cui la guerra in Ucraina ma non solo – pesasse enormemente sul bilancio delle famiglie italiane. Ecco perché è stato varato un decreto ad hoc, all’interno del quale sono contenuti una serie di aiuti pensati per andare incontro alle esigenze dei cittadini e per porre un rimedio alla situazione.

Indicativamente entro la fine del mese si potrà arrivare all’approvazione del decreto bollette, all’interno del quale verrà confermato il bonus sociale – prorogato fino a giugno 2023 per le famiglie che hanno un reddito inferiore a 15 mila euro. 

Bonus bollette: tutti quelli approvati

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In base alla tipologia di reddito e al nucleo familiare, si potrà accedere a diversi sconti che riguarda l’ambito delle bollette. Per le famiglie che hanno quattro figli a carico, il bonus sociale è stato prorogato fino al 31 dicembre (con il limite di reddito Isee che è stato fissato a 30mila euro per i nuclei più numerosi).

Presso il comune di residenza, inoltre, coloro che a causa di malattie o problemi fisici sono costretti all’utilizzo di apparecchiature tecniche o mediche che hanno bisogno di elettricità, potranno richiedere un’ulteriore agevolazione, ovvero il bonus sociale previsto per il disagio fisico.

In base a come sarà l’andamento dei prezzi, da ottobre a dicembre 2023 (ovvero nelle mensilità dell’anno in cui c’è maggiore consumo di elettricità), potrebbe essere inserito tra i bonus anche un’agevolazione per il riscaldamento. Ancora da definire le modalità di erogazione, ma resta sul tavolo del governo la possibilità di prevederlo come beneficio per le famiglie.