Smart working prorogato per i lavoratori fragili: chi sono

A differenza di quanto era stato anticipato, lo smart working non sarà prorogato per i genitori con figli minori di 14 anni ma solo per i lavoratori “fragili”. Chi appartiene a questa categoria e cosa prevede la proroga per la modalità di lavoro agile, introdotta con la pandemia? 

pexels-vernie-andrea-4043789

Fino a qualche giorno fa sembrava molto probabile la proroga per lo smart working sia per i lavoratori fragili che per i genitori di figli minori di 14 anni. Per il 2023, invece, la Manovra prevede la proroga per la modalità di lavoro “agile”, introdotta con l’inizio della pandemia e successivamente confermata vista la situazione di emergenza sanitaria del paese, solo per la categoria di “lavoratori fragili”.

Per capire chi fa parte di questa categoria si può fare riferimento al decreto del Ministero della Salute dello scorso 4 febbraio. Stiamo parlando di tutti quei lavoratori che sono beneficiari di particolari misure e indennità, che nel corso degli ultimi due anni sono state particolarmente protetti anche considerando le complicazioni che sarebbero potute derivare in caso di contagio da Covid-19.

Lavoratori fragili: i destinatari del provvedimento

pexels-andrea-piacquadio-3760263

Facendo riferimento a quanto riportato del decreto sopra citato, tra le categorie di lavoratori fragili vengono inseriti coloro che hanno una “marcata compromissione della difesa immunitaria“. In particolare, con questa definizione, si comprendono i lavoratori che:

  • si sono sottoposti ad un trapianto di organo in terapia immunodepressiva
  • hanno subito un trapianto di “cellule staminali ematopetiche” entro due anni dal trapianto
  • sono in attesa di un trapianto d’organo
  • si sono sottoposti a terapie “a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T)
  • hanno una patologia oncologica in trattamento con farmaci immunodepressivi
  • soffrono di immunodeficienze primarie o secondarie a trattamento farmacologico
  • risultano avere dialisi o insufficienza renale cronica grave

Rientrano nella categoria di lavoratori fragili anche coloro che soffrono di tre o più patologie come, ad esempio, cardiopatia ischemica, diabete mellite, epatite cronica e obesità. Infine, vanno considerati i lavoratori che hanno più di 60 anni e, oltre ad aver avuto l’esenzione per la vaccinazione, presentano anche altri tipi di complicazioni.