IMU, prima rata in scadenza: esenzioni, pagamento e importo

06/06/2023

Il 16 giugno scade il primo acconto da versare per l’IMU, la tassa che deve essere pagata dai proprietari di immobili in Italia e da coloro che sono titolari di un diritto di godimento. Come funziona il pagamento del primo acconto e quali sono le esenzioni in vigore? Vediamo insieme tutte le informazioni utili in vista di questa scadenza. 

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È fissata al 16 giugno la scadenza per pagare il primo acconto dell’IMU, che sarà il 50% del totale dovuto dai proprietari di immobili in Italia e da coloro che sono titolari di un diritto reale di godimento. La seconda rata dell’IMU, invece, dovrà essere pagata a fine anno, rispettando la seconda scadenza, che è quella del 18 dicembre.

Come previsto dalla norma, è ancora in vigore l’esenzione per le abitazioni principali con le relative pertinenze, a patto però che non siano considerati come residenze di lusso. Inoltre, c’è una riduzione del 25% che è valida per tutti gli immobili che sono stati affittati con un “canone concordato“.

IMU: esenzioni e pagamento

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Tra le novità previste per le esenzioni c’è quella che riguarda gli immobili dove c’è stata un’occupazione abusiva che è stata rilevata e adeguatamente denunciata. La denuncia alle autorità oppure l’avvio di un’azione giudiziaria sono due elementi fondamentali per far sì che possa essere effettivamente riconosciuta l’esenzione dall’IMU, vista l’impossibilità di utilizzo o beneficio dall’immobile.

Se non ci sono state variazioni significative per quello che riguarda la propria situazione, per calcolare l’importo dovuto basterà sommare l’acconto e il saldo che sono stati versati nel 2022 e versare il 50% di quella cifra. Al contrario, se sono sopravvenuti dei cambiamenti, allora bisognerà effettuare un ricalcolo.

Quali sono i modi per pagare l’acconto dell’IMU? Si può scegliere di effettuare il pagamento tramite Modello F24 – modalità consigliata anche per permettere di fare cumulo con eventuali crediti – o tramite bollettino postale.