Tim e Wind rincari automatici: consumatori in rivolta

Alcune compagnie telefoniche modificheranno i propri listini prezzi. Cambiamenti effettivi che avverano dal prossimo anno e che le realtà del settore, prime tra tutte Wind e Tim hanno appena iniziato a comunicare ai clienti.

pexels-george-dolgikh-1310532

I prezzi delle tariffe telefoniche subiranno un aumento, a partire dal prossimo anno, a causa della crescita dell’inflazione. Le compagnie telefoniche hanno iniziato a comunicare i nuovi costi ai clienti che hanno iniziato a reagire in modo tutt’altro che entusiasta.

Compagnie come Tim e Wind hanno sottolineato che i rincari non sono altro che un meccanismo di adeguamento automatico delle tariffe all’inflazione, in quanto la riduzione del valore d’acquisto della moneta avvolge ogni sfera e dunque anche il costo delle telefonate.

Tariffe telefoniche in aumento dal 2024

F5B78FAC-5FE0-4D44-A723-40BD0F0EFA43

Molti listini prezzi delle compagnie telefoniche italiane cambieranno a partire dal 2024, così da adeguare le tariffe e le offerte al nuovo quadro economico, mentre i consumatori già chiedono un dietrofront.

Questo perché i rincari sono automatici, indicizzati all’inflazione. Motivo per cui i clienti chiedono di evitare l’applicazione di un simile  meccanismo, anche perché da ciò che è emerso finora, gli utenti non avranno nemmeno la possibilità di interrompere il contratto senza pagare una qualche penale.

A dire delle compagnie infatti non ci sarà la possibilità di recesso in quanto il motivo delle modifiche è legato all’aumento generale di prezzi.

Comunque le associazioni dei consumatori hanno  agito non appena appresa la notizia e già è stata scritta una lettera al governo, all’Agcom e all’Antitrust, per chiedere un intervento tempestivo.

Intanto le compagnie che hanno dato specifiche sui rincari sono Tim e Wind Tre ma si attendono prossime specifiche da altre compagnie. Tim intanto ha fatto sapere i prezzi aumenteranno “In misura percentuale pari all’indice di inflazione rilevato dall’Istat, non tenendo conto di eventuali valori negativi dello stesso, maggiorato di un coefficiente pari a 3,5 punti percentuali”.

L’altra compagnia che ha già dato specifiche, Wind Tre, ha invece comunicato che “In caso di variazione annua positiva dell’indice nazionale dei prezzi al consumo Foi rilevata da Istat nel mese di ottobre dell’anno precedente l’aumento sarà di un importo percentuale pari alla variazione di tale indice o comunque pari almeno al 5% ove tale variazione fosse inferiore a detta percentuale”.