<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" >
    
    


 <channel>
 <title>Gli articoli di TzeTze Politica</title>
    <link>http://www.tzetze.it/</link>

 <description></description>
 <language>it</language>

 <skipHours>
 <hour>00</hour>
 </skipHours>



 <item>
 <title>GRECIA. IL CUL DE SAC PER I PADRONI</title>
 <link>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10309&#38;key=fed172b08c4de7f036d8504afd338f3684c4d5c7</link>
<description>
&lt;img class="postImage" src="http://www.tzetze.it/mt-static/images/tzetze/fonti/107.png"  /&gt;

&lt;br&gt;Fonte: &quot;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10309" target=_blank &gt;
                                    comedonchisciotte.org
                                &lt;/a&gt;
                            &quot;&lt;br&gt;
<![CDATA[  DI DIEGO DIGERONIMO looponline.info Volete sapere quel che sta succedendo in Grecia? Ripassate la storia dell'Argentina di qualche anno fa.   Dicembre 2001 per l'esattezza. Certamente in Grecia non si &egrave; assistito al genocidio di un popolo come in Argentina, non ancora per lo meno, ma il saccheggio &egrave; in atto gi&agrave; da un bel pezzo. Perch&eacute; di questo si tratta, non certamente di una semplice crisi economica. Molti vi diranno: la Grecia non ha un'economia solida e non ha grandi risorse. Allora siamo andati a vedere come stanno le cose direttamente nel cuore delle risorse economiche greche: quelle turistiche: le isole.]]>... </description>

   
   
 <author>tzetze@casaleggio.it (TzeTze)</author>
<pubDate>Thu, 17 May 2012 04:30:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10309&#38;key=fed172b08c4de7f036d8504afd338f3684c4d5c7</guid> 
</item>


 <item>
 <title>Bucocrazia</title>
 <link>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-96061?&#38;key=5b9c7a349a46f655297bde37aa22fa257648b562</link>
<description>
&lt;img class="postImage" src="http://www.tzetze.it/mt-static/images/tzetze/fonti/316.png"  /&gt;

&lt;br&gt;Fonte: &quot;&lt;a href="http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-96061?" target=_blank &gt;
                                    poesieracconti.it
                                &lt;/a&gt;
                            &quot;&lt;br&gt;
<![CDATA[di Salvatore LinguantiLa democrazia&egrave; l'oggetto oscuro d'un desideriofatto passare per qualcosa di semiseriola trovi in trattoriain tabaccheria e in pescheriae dicono pure nell'Italia miaLa democraziaserve e non serve a far parlare tutti i belli i brutti e i poverelliper&ograve; s'arrichiscon sempre e solo quelliche strisciano e che sguazzano nel lercioa mo' di sanguisughe e vermicelliLa democraziaassomiglia a 'n governo popolaresol perch&eacute; la gente va a votareignoti buffoni vili e cortigianiscelti da  politici e ruffianipoi dopo che la musica &egrave; finitail popolo va mandato a farsi 'n giroco' 'n gesto eloquente delle ditaLa democraziati spinge al suicidio e ti tartassacol peso dell'imposte sulla massalasciandola per sempre nel bisognodi guardare alla ricchezza come a un sognoLa democrazia &egrave; mia &egrave; sua ed anche la tuama comanda l'anima de li mortacci suache s'arricchisce con pensioni e con stipendi d'oroalla faccia di chi non pu&ograve; comprare nemmeno il pane quotidiano e il pomodoroma all'occorenza il voto suo vale oroLa democrazia &egrave; come una mutandach'appartiene a tutti per definizionema la indossa sempre il solito coglioneora di destra e ora di sinistracol batacchio in centro  sempre in bella vistapronto a schierarsi in tutte l'occasioniin cui c'&egrave; rischio di perder la poltronaLa democrazia&egrave; il trionfo dell'anoressiae non se magna come fosse un polloperch&eacute; ci piglian tutti per il colloe mentre il ventre nostro s'appiattisceil politicante mangia e s'azzittiscee tenedosi stretta stretta la poltronaringrazia quatto quatto Roma ladronaLa democrazia va rimodellata e ricucita in sartoriabucata cos&igrave; com'&egrave; &egrave; solo 'na fetenziada ribattezzar bucocrazia!Vota e commenta]]>... </description>

   
   
 <author>tzetze@casaleggio.it (TzeTze)</author>
<pubDate>Thu, 17 May 2012 05:54:03 +0100</pubDate>
<guid>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-96061?&#38;key=5b9c7a349a46f655297bde37aa22fa257648b562</guid> 
</item>


 <item>
 <title>Sondaggio - Se si andasse alle urne oggi, chi voteresti?  - Cadoinpiedi</title>
 <link>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/16/sondaggio_-_se_si_andasse_alle_urne_oggi_chi_voteresti.html&#38;key=a4a7778965d661c8b82cf79c6e681031815ac971</link>
<description>
&lt;img class="postImage" src="http://www.cadoinpiedi.it/img/partiti%20ok.jpg" /&gt;

&lt;br&gt;Fonte: &quot;&lt;a href="http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/16/sondaggio_-_se_si_andasse_alle_urne_oggi_chi_voteresti.html" target=_blank &gt;
                                    cadoinpiedi.it
                                &lt;/a&gt;
                            &quot;&lt;br&gt;
E&apos; un momento di transizione quello che stiamo vivendo in campo politico? Oppure le forze politiche che hanno fatto la storia degli ultimi anni, continueranno a recitare un ruolo da protagoniste? Il nuovo che avanza oppure il vecchio... </description>

   
   
 <author>tzetze@casaleggio.it (TzeTze)</author>
<pubDate>Thu, 17 May 2012 00:15:59 +0100</pubDate>
<guid>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/16/sondaggio_-_se_si_andasse_alle_urne_oggi_chi_voteresti.html&#38;key=a4a7778965d661c8b82cf79c6e681031815ac971</guid> 
</item>


 <item>
 <title>Little Sun, la luce del sole splende per tutti in una lampada</title>
 <link>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.ecoblog.it/post/15741/little-sun-la-luce-del-sole-splende-per-tutti-in-una-lampada&#38;key=503c0e0647060f7b9e9bba4ab7bbdcf12cd8df24</link>
<description>
&lt;img class="postImage" src="http://static.blogo.it/ecoblog/littlesun.jpg" /&gt;

&lt;br&gt;Fonte: &quot;&lt;a href="http://www.ecoblog.it/post/15741/little-sun-la-luce-del-sole-splende-per-tutti-in-una-lampada" target=_blank &gt;
                                    ecoblog.it
                                &lt;/a&gt;
                            &quot;&lt;br&gt;
<![CDATA[      In molti Paesi in via di sviluppo, nelle aree rurali non raggiunte dalle infrastrutture elettriche, &egrave; difficile trovare fonti luminose affidabili e sicure. Alla sera, quando calano le prime ombre, la popolazione accende le lampade al kerosene. Una soluzione non priva di rischi per via dell&rsquo;alto livello di tossicit&agrave; del kerosene. Un&rsquo;alternativa low cost ed a basso impatto ambientale arriva da Little Sun, una lampada solare creata dall&rsquo;artista islandese Olafur Eliasson in collaborazione con l&rsquo;ingegnere Frederik Ottesen.  Little Sun, come indica lo stesso nome, ha la forma di un piccolo sole. Potrebbe rivelarsi utile per quel miliardo e mezzo di persone che ancora oggi rimane al buio quando tramonta il sole: per studiare, socializzare, cucinare, leggere anche alla sera, in modo sicuro ed economico. Non &egrave; certo la prima volta che vengono create lampade LED alimentate dall&rsquo;energia solare.      Little Sun si contraddistingue per&ograve; perch&eacute; &egrave; una piccola opera d&rsquo;arte. Utile a ricordare, anche a chi vive in un mondo ben illuminato, che la luce del sole, per migliaia di persone, &egrave; ancora oggi la sola fonte luminosa ed energetica. E che l&rsquo;unica energia davvero democratica, l&rsquo;energia che &egrave; sempre stata e pu&ograve; essere ancora di tutti, &egrave; proprio il sole. La luce di Little Sun &egrave; molto intensa. La lampada si ricarica grazie ad un modulo solare monocristallino. Quattro ore di ricarica garantiscono 5 ore di autonomia. La cella solare dura circa tre anni, con una media di mille ricariche.        Little Sun, la luce del sole splende per tutti in una lampada &eacute; stato pubblicato su Ecoblog.it alle 07:00 di gioved&igrave; 17 maggio 2012.      ]]>... </description>

   
   
 <author>tzetze@casaleggio.it (TzeTze)</author>
<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:07:19 +0100</pubDate>
<guid>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.ecoblog.it/post/15741/little-sun-la-luce-del-sole-splende-per-tutti-in-una-lampada&#38;key=503c0e0647060f7b9e9bba4ab7bbdcf12cd8df24</guid> 
</item>


 <item>
 <title><![CDATA[L&rsquo;editore riluttante. Cartoline dalla Fiera]]></title>
 <link>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.nazioneindiana.com/2012/05/17/leditore-riluttante-cartoline-dalla-fiera/&#38;key=392468567b1cf084661e5b5aed9bc9bbeb35f983</link>
<description>
&lt;img class="postImage" src="http://static1.nazioneindiana.net/wp-content/themes/magazine-premium/images/backtotop.png" /&gt;

&lt;br&gt;Fonte: &quot;&lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2012/05/17/leditore-riluttante-cartoline-dalla-fiera/" target=_blank &gt;
                                    nazioneindiana.com
                                &lt;/a&gt;
                            &quot;&lt;br&gt;
<![CDATA[di Marilena RendaAlla Fiera del Libro di Torino si va per incontrare gli editori, o almeno cos&igrave; dicono. Gli esperti del settore, i redattori, gli uffici stampa, gli scrittori. In ultimo si incontrano anche i libri, la cui quantit&agrave; &egrave; spropositata e la cui presenza fisica, anche volendo, non &egrave; facilmente ignorabile. Alla Fiera del Libro di Torino i libri si presentano come un immenso dinosauro cartaceo che lascia sgomento anche il visitatore pi&ugrave; volenteroso; anche solo farsi un&rsquo;idea pi&ugrave; che generale di quello che pubblica l&rsquo;editoria italiana &egrave; impossibile, a meno di non interrarsi vivi dentro l&rsquo;immenso dinosauro. Ecco come sono andate le cose a me, che volevo solo comprare alcuni libri che mi interessavano e vedere alcune persone che non vedevo da tempo.  Subito dopo il mio arrivo incontro l&rsquo;editore numero 1, che conosco come generoso e lungimirante, anche se non particolarmente ferrato in materia di libri (a volte sono i migliori, quelli pi&ugrave; disponibili a rischiare). Mi siedo con lui sulla poltroncina e ci mettiamo a parlare della congiuntura economica critica che attraversa l&rsquo;industria del libro, delle difficolt&agrave; dei piccoli editori nella quotidiana lotta per sopravvivere ed essere presenti sul mercato e non essere schiacciati dai grandi gruppi, e cos&igrave; via, come da copione. Mi viene in mente un libro che sta per uscire da loro e gli chiedo:- Ma il libro di F., com&rsquo;&egrave;? - Eh. - Come sarebbe: &ldquo;eh&rdquo;? - &ldquo;Eh&rdquo; significa che ci voleva un editing. Se avesse avuto cento pagine in meno sarebbe stato un bellissimo libro. Cos&igrave; invece &egrave; una brodaglia noiosa che avrebbe potuto essere un bellissimo libro. - Tu sei l&rsquo;editore per&ograve;. Devi importi se pensi che un libro non vada bene cos&igrave; com&rsquo;&egrave;. - Non importa, &egrave; andata cos&igrave;. Il bello &egrave; che ora lui va dicendo in giro che sarebbe stato meglio tagliare cento pagine. - Eh, sono cos&igrave; gli scrittori. Non si rileggono, non hanno senso critico su quello che scrivono.Naturalmente, la domanda sul perch&eacute; neanche gli editori rileggano ed esercitino il loro senso critico resta inevasa nella mia testa almeno fino allo stand dell&rsquo;editore numero 2, dove incontro lo scrittore T.- Ciao, scrittore T. - Ciao, M. - Allora, come va? Ho visto il tuo ultimo libro, complimenti, bello. - Mah, sai, io non lo volevo fare. - Come sarebbe a dire che non lo volevi fare? - Bah, &egrave; un libro di frammenti. Forse &egrave; rimasto un po&rsquo; sfilacciato, sai com&rsquo;&egrave;. E poi il mio editore non &egrave; che mi stia sostenendo pi&ugrave; di tanto. Cio&egrave;, s&igrave;, sono loro che hanno insistito per farlo, ma forse adesso si sono accorti che per il nostro mercato &egrave; un libro un po&rsquo; impegnativo, per cui l&rsquo;hanno un po&rsquo; abbandonato al suo destino. - Eh, ma allora perch&eacute; l&rsquo;avete pubblicato? - Mah. Che vuoi che ti dica. E&rsquo; andata cos&igrave;.Sul treno incontro l&rsquo;editore numero 3. Mi dice che lavora tantissimo, che fanno tanti, troppi libri, che deve parlare con moltissima gente, che sono sommersi dai manoscritti, che certe volte non ce la fa pi&ugrave;, che quasi quasi vorrebbe cambiare lavoro. Io:- Bello il vostro nuovo libro sulle sette religiose degli atolli della Papua Nuova Guinea, quasi quasi lo compro. - Bah. Io l&rsquo;avrei fatto decisamente pi&ugrave; apocalittico.Basta, mi arrendo. L&rsquo;anno prossimo vado alla fiera del cosmetico di Montecarlo, magari ci trovo gente che apprezza i rossetti che produce.Questo &egrave; un articolo pubblicato su Nazione Indiana in:L&rsquo;editore riluttante. Cartoline dalla FieraRelated posts:Personaggi Precari 2012 &mdash; Six for Perseus  di Vanni Santoni       Massimo   &mdash; Ma...Mostrare una piccola emozione di Stephen Rodefer traduzione di Marilena Renda per il granito...Improvvisazioni di Silvia De March 8.6.10 &laquo;buongiorno, principessa!&raquo;, le sussurr&ograve; il...La tigre nella giungla di Marilena Renda - Mi sono svegliata che ti stavo...Il grande regno dell&rsquo;emergenza di Alessandro Raveggi Betta per fortuna non la scovava, non...]]>... </description>

   
   
 <author>tzetze@casaleggio.it (TzeTze)</author>
<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:00:02 +0100</pubDate>
<guid>http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://www.nazioneindiana.com/2012/05/17/leditore-riluttante-cartoline-dalla-fiera/&#38;key=392468567b1cf084661e5b5aed9bc9bbeb35f983</guid> 
</item>


</channel>
</rss>
