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La Redazione di Tzetze



Renzi: «Mi candido al Senato ad Arezzo». Fuori la protesta blindata

Pubblicato da Redazione


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«Io alle prossime politiche mi candiderò ad Arezzo dato il mio legame con questa terra. I miei parenti stavano qui».

Lo ha detto Matteo Renzi nel corso di un incontro pubblico per la presentazione del suo libro «Avanti». Il leader del Pd ci ha anche un po' scherzato sopra - «Non l'hanno voluto abolire? E io mi ci candido!» ha detto in uno scambio di battute con il pubblico riportato in un video di Arezzo Tv -, ma è da tempo che valuta una sua candidatura alla camera alta, la stessa che nel disegno di legge del suo governo, poi bocciato dal referendum dello scorso dicembre, avrebbe dovuto scomparire per fare spazio ad una camera delle Regioni.

La dichiarazione durante la presentazione del suo libro: «Non l'hanno voluto abolire? E io ora mi ci candido». Nuova protesta degli obbligazionisti vittime del «Salvabanche». C'era anche Giovanna Mazzoni, la contestatrice della Festa dell'Unità di Bologna

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Quando si presentò per la prima a Palazzo Madama per illustrare la proposta di riforma istituzionale, Renzi sottolineò come la sua presenza fosse anomala e che come lui in quell'aula non avrebbe potuto esserci da parlamentare, avendo allora solo 39 anni mentre la Costituzione prescrive un'età minima di 40 anni per accedere agli scranni senatoriali. Ora che l'età ce l'ha è pronto a ricominciare la battaglia proprio dall'interno in quel palazzo che avrebbe voluto (metaforicamente) abbattere.

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Quanto ad Arezzo, al di là dei legami famigliari Renzi ha evidenziato che è la provincia d'Italia «dove si è preso più voti al referendum» e quella «dove prendo più voti quando faccio le primarie». Lo riporta Corriere.it che avrebbe voluto (metaforicamente) abbattere.





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