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Rai: col canone in bolletta nel 2016 saltano fuori 5,6 milioni di evasori

In Campania uno su due, ma anche in Piemonte e Lombardia uno su tre non pagava. Finché non è arrivato Matteo Renzi con il suo "pagare tutti, pagare meno". Sembrava un salto nel vuoto, la riduzione del canone da 113,5 a 100 euro, così come c'erano dubbi sull'esazione dell'imposta attraverso la bolletta elettrica. Secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate col nuovo sistema, nel 2016, sono saltati fuori 5,6 milioni di evasori e un maggior gettito di oltre 500 milioni.

I rischi per chi evade La Rai, che incassa il 33% dell'extra-gettito, non ha mai avuto tanti soldi: 1.7 miliardi di euro, poco più di quelli messi in preventivo. È una buona notizia anche per i contribuenti, che dopo la riduzione del canone a 90 euro nel 2017, potrebbero vedere una nuova sforbiciata il 2018, visto che gli incassi aggiuntivi sono finalizzati anche alla riduzione delle imposte, canone compreso.

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Chi evadeva il canone, ed erano tantissimi, dovrà mettersi invece l'anima in pace e, magari, cominciare a fare gli scongiuri. Il nuovo meccanismo di pagamento non è in alcun modo una sanatoria sul passato e chi ha pagato con la bolletta elettrica per la prima volta deve sperare che non scatti l'accertamento dell'Agenzia delle Entrate, che può chiedere i canoni non pagati degli ultimi dieci anni. Lo riferisce Corriere.it



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