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Scorta abusiva, Gigi D'Alessio in tribunale: «Finalmente una giuria di qualità»

Pubblicato da Redazione


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«Finalmente una giuria di qualità». Gigi D'Alessio dal palco dell'Ariston al banco dei testimoni del tribunale di Santa Maria Capua Vetere scherza al termine dell'interrogatorio e con una battuta torna all'eliminazione dal Festival di Sanremo dopo la quale aveva definito «juventina» la giuria.

Il cantante è stato chiamato a ricostruire l'episodio della scorta abusiva al centro del processo che vede imputato un poliziotto e che in abbreviato ha già portato alla condanna di un sovrintendente di pubblica sicurezza processato anche per favori a un gruppo di pusher. D'Alessio ha confermato il contenuto del verbale redatto in occasione del suo interrogatorio in procura a Napoli, dove l'anno scorso, nel mese di ottobre, fu convocato come persona informata sui fatti subito dopo l'arresto dei poliziotti. «Credevo fossero in servizio, non sapevo fosse illegale». Questa la sintesi della sua ricostruzione resa nel corso dell'interrogatorio del pm Dda Luigi Landolfi, questa mattina.

D'Alessio, teso prima di salire sul banco dei testimoni dinanzi al collegio presieduto da Maria Francica, ha parlato per circa venti minuti; prima di lui, è stato ascoltato anche il suo manager, Giovanni Tramice. E' infatti il capo del suo entourage a coordinare gli spostamenti e anche in occasione della scorta abusiva fu lui a gestire i contatti con i poliziotti poi finiti sotto processo sia per il peculato dell'auto della polizia sia per altre vicende relative a favori a un gruppo di spacciatori contigui al clan Belforte di Marcianise. (ilmattino.it)

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