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La Redazione di Tzetze



Pesticidi nel fiume Po, banditi da decenni ma nelle acque ci sono ancora

Pubblicato da Redazione


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Pensavamo di esserci liberati dell'atrazina, bandita da 25 anni dalle coltivazioni, e invece le ultime analisi dell'acqua del Po ha scoperto che ce n'è ancora tanta nell'acqua del grande fiume e ci vorranno ancora parecchi anni prima di eliminarla.

Nel bacino del Po c'è una contaminazione importante da pesticidi che riguarda la maggior parte delle acque superficiali e una grande parte delle acque sotterranee, in molti casi sono superati i limiti di legge. Secondo il rapporto Ispra siamo in presenza di una situazione inaccettabile «anche sulla base del confronto con i limiti di legge.

Obiettivo dello studio, come dichiarato, è però quello esaminare l'inquinamento in una prospettiva di sostenibilità ambientale, valutandone non solo la dimensione spaziale e i livelli, ma anche la dimensione temporale». Questo può essere fatto attraverso l'analisi della contaminazione di alcune sostanze non più in uso, la cui evoluzione dipende ormai solo dalle caratteristiche intrinseche delle stesse e da quelle dell'ambiente. In poche parole si sono cercati i veleni che non avrebbero dovuto esserci per legge da oltre dieci anni.

I RISCHI Se da una parte il mondo scientifico è sempre più attento allo studio sulle conseguenze e sulla limitazione degli effetti del cambiamento climatico, e sono stati messi limiti ben precisi: oltre i 2 gradi di innalzamento della temperatura saraà il disastro; non è stato finora proposto un limite per quanto riguarda l'inquinamento chimico a causa di una conoscenza largamente incompleta degli effetti delle sostanze sulla salute umana e sull'ambiente. È possibile, inoltre, che l'inquinamneto possa agire non solo con effetti diretti sui singoli organismi, ma anche attraverso un lento indebolimento delle strutture degli ecosistemi. (lastampa.it)

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