I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Leggi i dettagli OK
TzeTze Politica
TW FB Google+
Caro lettore,
stai utilizzando un sistema per bloccare la pubblicità.
Purtroppo gli annunci pubblicitari sono gli unici che permettono alla redazione di mantenere aggiornato Tzetze con le ultime notizie dalla Rete.

Ti chiediamo di sostenerci disabilitando almeno per questo sito il tuo sistema di blocco e permetterci di continuare ad offrire il servizio.

La Redazione di Tzetze



Pd: l'appello di Renzi: "non andatevene, evitiamo scissioni"

Pubblicato da Redazione


 Iscriviti alla newsletter



Segui TzeTze:  



Salvare il Pd è ancora possibile, "faccio un appello ai dirigenti: bloccate le macchine della divisione. Non andatevene, venite. Partecipate. Le porte sono aperte, nessuno caccia nessuno, torniamo a parlare di Italia".

Lo dice Matteo Renzi in un'intervista in apertura del Corriere della Sera in cui sottolinea che non accetterà "ricatti", che il congresso va fatto, come chiesto dalla minoranza, e che sui tempi "c'è lo statuto".

"Io voglio evitare qualsiasi scissione", afferma l'ex presidente del Consiglio. "Se la minoranza mi dice: o congresso o scissione, io dico congresso. Ma se dopo che ho detto congresso loro dicono 'comunque scissione', il dubbio è che si voglia comunque rompere. Che tutto sia un pretesto. Toglieremo tutti i pretesti, tutti gli alibi. Vogliono una fase programmatica durante il congresso? Bene. Ci stiamo".

"In America c'è Trump, l'Europa rischia di sgretolarsi se vince la Le Pen, i grillini sono alti nei sondaggi nonostante gli imbarazzanti risultati di Roma, Berlusconi e Salvini sono pronti a riprendersi la scena. Domando: chi ci va dai militanti della Festa dell'Unità a spiegare perché si deve rompere il Pd?", si chiede. Sui tempi del congresso Renzi sottolinea che non è lui a decidere: "C'è uno statuto. Ci sono delle regole". Il Pd, rimarca, "non è un partito personale, ma essere un partito democratico significa accettare anche il dibattito. Il confronto. La democrazia interna. La minoranza deve sentirsi a casa. Ma sentirsi a casa non significa che o si fa come dicono loro o se ne vanno". (ANSA)

Guarda anche: Scissione Pd, furionda di Delrio: "Matteo? Non ha fatto neanche una telefonata, come cazzo si fa?"

Leggi anche: Amanda Knox racconta il legame con una detenuta lesbica in carcere

Leggi anche: Apre l'insalata in busta e dentro trova un ragno vivo di 7 centimetri

Vi raccomandiamo