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La chiave che apre (quasi) tutte le porte



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Si chiama "chiave bulgara" e fu così chiamata perché pare che sia stata inventata dagli 007 bulgari per aprire le porte delle ambasciate o entrare in casa del nemico e ora è sempre più utilizzata dagli scassinatori, soprattutto nel Nord Italia. Massimo Numa della Stampa spiega che questo è "l'attrezzo preferito dai ladri che la usano per aprire le serrature delle nostre case, anche porte blindate con pesanti chiavi a doppia mandata, tuttora molto diffuse in Italia e pure a Torino. Vecchie tecnologie di venti, trent'anni fa o più".

La chiave bulgara è "utilizzata dalle gang specializzate, in genere composte da uomini dell'Est Europa, è la causa di centinaia di colpi, specie nelle metropoli del Nord".

Ma c'è un modo per contrastare questo fenomeno:

"Gli esperti di sicurezza spiegano che l'unica strada è dotarsi di serrature di ultima generazione, dotate di chiavi piatte e tracciate in modo che - ma solo per ora - i ladri non riescano a replicarle senza avere l'originale in mano".

Ed ecco come viene realizzata:

"Bastano pochi minuti e una valigetta-kit con una serie di grimaldelli-chiavistelli di varie misure. All'interno viene inserita la cosiddetta «chiave morbida» in grado di leggere i codici della serratura, da sovrapporre poi a un secondo attrezzo, ruotandola lentamente da destra a sinistra. Il gioco è fatto".

Poi, scrive la Stampa, "basta tornare alla base e, con un piccolo tornio, si crea la chiave-master, perfetta quasi al millimetro. Dicono che ne esisterebbe anche una versione elettronica per le porte blindate di dimensioni più grandi, con i «pistoncini-spia» azionati da un telecomando. In questo modo la mappatura della blindata da violare sarà identica al tracciato originale".

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