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    <title>TzeTze Politica</title>
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    <title><![CDATA[MALVERSAZIONE E TASSE CHE FINANZIANO IL DEBITO  | L&apos;Indipendenza]]></title>
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    <published>2012-04-23T09:56:44Z</published>
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    <summary><![CDATA[ Gli Indipendenti 23 Aprile 2012 170 views MALVERSAZIONE E TASSE CHE FINANZIANO IL DEBITO di DIEGO TAGLIABUE La &#8220;bufala n. 1&#8243; di questo video &egrave; centrata in pieno! Il debito &egrave; frutto di una spesa pubblica di gran lunga...]]></summary>
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        <![CDATA[              Gli Indipendenti  23 Aprile 2012    170 views MALVERSAZIONE E TASSE CHE FINANZIANO IL DEBITO                                                                                                                                                              di DIEGO TAGLIABUE La &#8220;bufala n. 1&#8243; di questo video &egrave; centrata in pieno! Il debito &egrave; frutto di una spesa pubblica di gran lunga superiore al gettito fiscale. Qualora lo Stato riuscisse anche ad azzerare l&#8217;evasione, la spesa pubblica sarebbe comunque superiore. In Ita&#8221;G&#8221;lia si parla di &#8220;pareggio del bilancio&#8221;. In realt&agrave; &#8211; come gi&agrave; detto pi&ugrave; volte &#8211; non si tratta di pareggiare 1X2 come al totocalcio, bens&igrave; di limitare il debito, limitando la spesa pubblica. A questo punto ci si confronta con l&#8217;argomento di professori e politici, secondo i quali questi tagli comporterebbero una scarsa qualit&agrave; o addirittura lo stralcio dei servizi. In realt&agrave; la spesa pubblica italiota &egrave; caratterizzata da una malversazione annosa e permanente. Lo Stato preleva i soldi dai cittadini e fa debiti sopra debiti con le banche da decenni: era cos&igrave; con la Lira ed &egrave; cos&igrave; anche oggi con l&#8217;Euro. Lo stato pessimo della vecchia valuta, pesantemente svalutata e instabile, &egrave; proprio frutto di questi debiti, fatti per mantenere privilegi di parassiti piccoli e grandi (gli uni leccapiedi degli altri). Anzich&eacute; il pareggio del bilancio, nella costituzione di regioni e Stato centrale dovremmo avere questo paragrafo: &#8220;Se l&#8217;ammontare dei debiti previsti in una finanziaria supera l&#8217;ammontare degli investimenti previsti, la legge finanziaria stessa &egrave; (automaticamente) anticostituzionale&#8221;. Questa regola esiste in Germania, Austria e Svizzera (quindi in Paesi con o senza Euro) dai primi anni Cinquanta. Regola n. 2: &#8220;Le regioni (e lo Stato centrale) devono coprire le proprie spese senza fare debiti e senza contributi da altre regioni&#8221;. In questo modo i politici locali non succhierebbero il sangue dei cittadini di altre regioni e ci penserebbero due volte, prima malversare e aumentare, poi, le tasse per alimentare la malversazione. Sull&#8217;argomento &#8220;crescita&#8221; si possono dire tre cose. 1) Se da una parte il socialismo era a crescita zero (e fall&igrave;), il capitalismo, che nel 1989 pensava di essere il Graal dell&#8217;economia, &egrave; condannato alla crescita proprio per via del debito crescente. Ogni volta che scoppia una bolla speculativa (tipo crisi delle banche del 2008-2009) vengono fatti nuovi debiti e stampati sempre pi&ugrave; soldi, per finanziare una &#8220;crescita&#8221;, la quale in realt&agrave; prelude alla bolla speculativa successiva. Stiamo parlando dell&#8217;economia speculativa di borsa, non di quella reale e produttiva. Questo &egrave; l&#8217;esempio americano, dove anche il presidente del &#8220;change&#8221; e del &#8220;Yes, we can&#8221; aumenta arbitrariamente il limite di debito una settimana prima della bancarotta, mantenendo per&ograve; le truppe in Afghanistan e soldati in giro per il mondo e facendo comprare alla FED titoli di Stato a iosa per stampare Dollari su Dollari. Di controllare il potere delle banche non se ne parla proprio. Poi Obama vuole finanziare la mutua statale. Per carit&agrave;: nobile intento. In America, se non sei ricco e non hai la tua mutua privata, non ti cura nessuno. Solo che Clinton e Gore avevano un minimo di progetto di finanziamento (= taglio delle spese militari e del programma aerospaziale, aumento di tasse solo per miliardari e per il loro capitale fermo), mentre Obama non ha un&#8217;idea molto chiara di dove dovrebbero arrivare i soldi. 2) Nel video si parla di &#8220;crescita per pagare gli interessi&#8221;. In realt&agrave; la situazione &egrave; ancora peggiore, in quanto si tratta di interessi di interessi. Questi crescono s&igrave;, e in maniera esponenziale. Quindi non esiste una quantit&agrave; di denaro, sufficiente a pagare tutti i debiti di un qualsiasi Stato, cos&igrave; come non esiste il controvalore in oro per stampare (o inventare) tutti questi soldi. 3) Professori, speculatori di borsa, banchieri e politicanti vogliono far credere al popolo (sia agli imprenditori che ai lavoratori dipendenti), che le tasse vadano a finanziare la crescita reale del Paese. In realt&agrave; le tasse finanziano solamente i debiti, fatti per mantenere privilegi ecc., e per pagare questi interessi di interessi (che non potranno mai essere colmati).                                                Nella stessa sezione:     LEGA: SCONTRO DI POTERE MA PER FARE COSA?BOCCIATURA DELLO STATUTO VENETO? ERA PREVEDIBILELOMBARDI, SPRANGHIAMO LE PORTE AL FISCO ITALIANO                                                                  ]]>
        
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    <title><![CDATA[DOZZO: VENETO REGIONE SPECIALE. DIFFICILE DA CREDERE&#8230; | L&apos;Indipendenza]]></title>
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    <published>2012-04-23T09:55:46Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:55:48Z</updated>

    <summary><![CDATA[ Palazzi & Potere 23 Aprile 2012 733 views DOZZO: VENETO REGIONE SPECIALE. DIFFICILE DA CREDERE&#8230; di GIANMARCO LUCCHI Prima il federalismo, poi la secessione, poi la devolution, poi il federalismo fiscale: sono tutte idee di riforma cavalcate dalla Lega...]]></summary>
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        <![CDATA[              Palazzi & Potere  23 Aprile 2012    733 views DOZZO: VENETO REGIONE SPECIALE. DIFFICILE DA CREDERE&#8230;                                                                                                                                                              di GIANMARCO LUCCHI Prima il federalismo, poi la secessione, poi la devolution, poi il federalismo fiscale: sono tutte idee di riforma cavalcate dalla Lega in oltre vent&#8217;anni che non hanno prodotto alcun risultato. Adesso il Carroccio ci riprova individuando un&#8217;altra strada. Dopo la proposta di separare la Romagna dall&#8217;Emilia, presentata dal deputato Gianluca Pini, ancora ferma ai box (e che difficilmente da l&igrave; uscir&agrave;), arriva un&#8217;altra iniziativa in chiave autonomista, questa volta a firma del nuovo capogruppo alla Camera, il trevigiano Gianpaolo Dozzo (nella foto), per fare del Veneto una Regione a statuto speciale, con l&#8217;obiettivo di una reale autonomia in tema di sanit&agrave;, trasporti, istruzione, fisco. Una regione, spiega Dozzo, che si estende per oltre 18mila chilometri quadrati, che conta 5 milioni di abitanti nei 581 comuni delle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, e che &egrave; &laquo;l&#8217;unica Regione a statuto ordinario a confinare con due Regioni ad autonomia speciale&raquo;. Una circostanza, argomenta Dozzo, &laquo;che incide negativamente sullo sviluppo economico e sociale del territorio, considerate le sperequazioni sia nell&#8217;esercizio delle funzioni esecutive sia nel regime fiscale che la penalizzano rispetto al Trentino-Alto Adige e al Friuli Venezia Giulia&raquo;. Lo stesso statuto regionale, approvato nel 1971 e attualmente in vigore, &laquo;parla chiaramente -sottolinea Dozzo- di autogoverno del popolo veneto da attuare &#8216;in forme rispondenti alle caratteristiche e tradizioni della sua stori&agrave;&raquo;. Ma &laquo;la peculiarit&agrave; da riconoscere alla Regione autonoma del Veneto, conseguente alla modifica dell&#8217;articolo 116 della Costituzione e all&#8217;approvazione di uno Statuto ad autonomia speciale, terr&agrave; conto -spiega l&#8217;esponente del Carroccio- dell&#8217;esperienza delle Regioni che fino ad oggi hanno goduto di questo regime privilegiato, ma anche delle novit&agrave; introdotte dalla riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione a favore delle altre Regioni&raquo;. &laquo;Un&#8217;autonomia di governo effettiva, un decentramento amministrativo consistente, ma in armonia con le norme della Costituzione, e una potest&agrave; legislativa esclusiva e concorrente, consentirebbero di sviluppare con maggiore efficacia -prosegue Dozzo- tutta una serie di competenze: la tutela della salute, la protezione dei beni culturali, l&#8217;istruzione, la formazione di professionisti, la viabilit&agrave;, i trasporti e l&#8217;ammodernamento delle infrastrutture, che possono essere ottimizzate soltanto a livello locale&raquo;. &laquo;Una congrua ripartizione delle entrate tributarie e una vera autonomia impositiva, inoltre, permetterebbero di migliorare sensibilmente &#8211; rileva il capogruppo leghista a Montecitorio &#8211; la qualit&agrave; della vita dei nostri cittadini, evitando gli sprechi sperimentati nei passati decenni di gestione centralista delle imposte&raquo;. &laquo;Per giungere a un&#8217;efficace amministrazione delle risorse e in vista della completa attuazione del federalismo fiscale in grado di modificare il processo di governo della finanza regionale, diventa perci&ograve; necessario e di evidente importanza attribuire un&#8217;autonomia speciale alla Regione Veneto&raquo;, conclude Dozzo. In linea teorica il discorso non &egrave; sbagliato. Peccato che venga rispolverato dopo due decenni di giri di walzer imposti da Bossi e che non hanno prodotto nulla sul fronte delle riforme in senso autonomista. Anzi. A questo punto viene naturale chierdci quale credibilit&agrave; hanno iniziative del genere, proposte tra l&#8217;altro adesso che la Lega &egrave; all&#8217;opposizione a Roma (visto che si tratterebbe di una riforma costituzionale), mentre quando stava al governo con Berlusconi temi del genere sono stati relegati nei cassetti. &nbsp;                                                Nella stessa sezione:     MILANO, PISAPIA HA FATTO IMBUFALIRE I PATRIOTI DI MESTIEREMARONI E I MILITANTI, CENA A GEMONIO. MA BOSSI NICCHIAI GIUDIZI "LECCA LECCA" DI REGUZZONI SUL TROTA E LA MANUELA                                                                  ]]>
        
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    <title>Contadini del mondo in lotta contro il land grabbing | Territorio - ilCambiamento.it</title>
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    <published>2012-04-23T09:54:52Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:54:54Z</updated>

    <summary><![CDATA[Il 17 aprile scorso si &egrave; celebrata la Giornata Internazionale di Lotta Contadina indetta da Via Campesina e incentrata sul fenomeno del land grabbing. 250 le iniziative nel mondo....]]></summary>
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        <![CDATA[Il 17 aprile scorso si &egrave; celebrata la Giornata Internazionale di Lotta Contadina indetta da Via Campesina e incentrata sul fenomeno del land grabbing. 250 le iniziative nel mondo.]]>
        
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    <title>Crepe nella crosta terrestre</title>
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    <published>2012-04-23T09:50:41Z</published>
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    <summary>La Terra sta cambiando faccia. La crosta terrestre si sta muovendo sotto i nostri piedi ed in varie parti del mondo si stanno aprendo nel suolo fenditure lunghe chilometri e larghe decine di metri. Cosa sta succedendo? Le placche terrestri...</summary>
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        <![CDATA[<p>La Terra sta cambiando faccia. La crosta terrestre si sta muovendo sotto i nostri piedi ed in varie parti del mondo si stanno aprendo nel suolo fenditure lunghe chilometri e larghe decine di metri. Cosa sta succedendo? Le placche terrestri sono uscite da un'era di relativo stallo geologico e si stanno spostando abbastanza rapidamente. Tutto ciò avviene a causa dei cambiamenti del magnetismo che stanno attualmente caratterizzando il nostro pianeta. Un'inevitabile trasformazione che stiamo  vivendo e che vivremo in prima persona. Questi movimenti hanno causato il devastante terremoto in Giappone e ne causeranno, purtroppo, degli altri. Sebbene le placche terrestri sembrino bloccate una contro l'altra, sono in continuo movimento. Movimenti che, il più delle volte, sono stati percepiti solo  da sismografi ed altre sofisticate apparecchiature, però altre volte, sono stati così decisi e violenti da provocare devastanti terremoti e apocalittici tsunami, come il recente disastro vissuto dai giapponesi, ad esempio.   Ecco cosa sta succedendo:  i movimenti della placca Indo-Australiana stanno provocando l'affondamento del Bangladesh, del Pakistan, di Jakarta e di gran parte dell'Indonesia;   conseguentemente, la placca Pacifica si sta spostando verso ovest ed il Sud America sta cominciando, a sua volta, la sua migrazione verso occidente (un processo che sta aumentato notevolmente, come dimostrato dall'aumento della piegatura della Fossa delle Marianne e dei movimenti della placca Filippina);    le spinte della placca Indo-Australiana sulla Pacifica hanno determinato lo spostamento del Giappone, da cui il devastante terremoto della scorsa settimana;    l'America del Nord sta attualmente vivendo una situazione di calma solo grazie al fatto che il continente è mantenuto bloccato da entrambi i lati da due placche: dal lato occidentale la placca Pacifica (faglia di San Andreas) e dall'orientale quella Atlantica (Atlantic Rift);   l'attuale movimento del Sud America verso ovest (da questo movimento nascono le fenditure nella crosta terrestre che si stanno aprendo ovunque in Cile, Bolivia, Perù,... ndr) provocherà un'apertura nella parte meridionale dell'American Rift e lascerà spazio ai movimenti della placca Nord Americana;   il Nord America spingerà sulle placche di Cocos, di Nazca e su quella Caraibica, determinando terremoti, eruzioni vulcaniche e tsunami in tutto il Centro America;   si prevede un devastante terremoto nella regione della New Madrid Fault Line, in Nord America;   se tale terremoto avverrà, potrebbe svilupparsi il conseguente tsunami che si espanderà verso l'Europa;   la lacerazione dell'Atlantic Rift provocherà anche lo spostamento della placca Africana verso sud e verso ovest, con relative conseguenze nel bacino Mediterraneo.</p>]]>
        
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    <title>Pussy Riot ancora in carcere: la protesta all&apos;ambasciata russa di Roma</title>
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    <published>2012-04-23T09:43:47Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:43:47Z</updated>

    <summary>ROMA - Un tribunale di Mosca ha esteso fino a giugno il periodo di carcerazione preventiva per due componenti della band punk femminista Pussy Riot, arrestate dopo una &quot;performance&quot; all&apos;interno della Cattedrale di Cristo il...</summary>
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        <![CDATA[<p>ROMA - Un tribunale di Mosca ha esteso fino a giugno il periodo di carcerazione preventiva per due componenti della band punk femminista Pussy Riot, arrestate dopo una "performance" all'interno della Cattedrale di Cristo il</p>]]>
        
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    <title>Bersani e il populismo, della serie &#8216;senti chi parla&#8217; | Expressnewsitalia</title>
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    <published>2012-04-23T09:40:20Z</published>
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    <summary><![CDATA[(Express-news.it) Frasi tratte dalle dichiarazioni rilasciate da qualche mese a questa parte dal grande statista Pier Luigi Bersani : &ldquo;va bene, riduciamo i...]]></summary>
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        <![CDATA[(Express-news.it) Frasi tratte dalle dichiarazioni rilasciate da qualche mese a questa parte dal grande statista Pier Luigi Bersani : &ldquo;va bene, riduciamo i]]>
        
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    <title>Scatti di Belen le sue foto piu&apos; belle</title>
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    <published>2012-04-23T09:39:02Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:39:02Z</updated>

    <summary>Belen le foto piu&apos; belle (cosa si perde Corona)! Fermi a contemplare le forme perfette di una delle ragazze più belle della televisione, ci siamo chiesti come accompagnare ciascuna foto che compone questa decina. Abbiamo scelto di mettere a lato...</summary>
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        <![CDATA[<p>Belen le foto piu' belle (cosa si perde Corona)!                         Fermi a contemplare le forme perfette di una delle ragazze più belle della televisione, ci siamo chiesti come accompagnare ciascuna foto che compone questa decina. Abbiamo scelto di mettere a lato le dichiarazioni più famose della showgirl e di lasciare spazio e palcoscenico quasi esclusivamente alle sensualissime forme di Belen Rodriguez.</p>]]>
        
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    <title>Collaborazioni a progetto. Allarme call center: a rischio 30 mila posti</title>
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    <published>2012-04-23T09:35:32Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:35:32Z</updated>

    <summary>ROMA - Con la stretta sulle collaborazioni a progetto varate nella Riforma del lavoro, sono a rischio 30 mila posti di addetti ai call center. La denuncia è di parte, proviene da Assoncontact, l&apos;associazione nazionale...</summary>
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        <![CDATA[<p>ROMA - Con la stretta sulle collaborazioni a progetto varate nella Riforma del lavoro, sono a rischio 30 mila posti di addetti ai call center. La denuncia è di parte, proviene da Assoncontact, l'associazione nazionale</p>]]>
        
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    <title>Ferrero utilizzerà cacao sostenibile, ma solo nel 2020 potrà garantire il 100% della materia prima | Il Fatto Alimentare</title>
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    <published>2012-04-23T09:26:28Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:26:28Z</updated>

    <summary>Dopo qualche mese dall&apos;annuncio riportato nel Corporate Sustainibility Report (CSR) del 2011, la Ferrero ha deciso di utilizzare solo cacao certificato al 100% non proveniente da piantagioni e aziende che utilizzano il lavoro minorile....</summary>
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        <![CDATA[<p>Dopo qualche mese dall'annuncio riportato nel Corporate Sustainibility Report (CSR) del 2011, la Ferrero ha deciso di utilizzare solo cacao certificato al 100% non proveniente da piantagioni e aziende che utilizzano il lavoro minorile.</p>]]>
        
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    <title>Diaz,  intervista al regista Daniele Vicari | Diritti umani - ilCambiamento.it</title>
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    <published>2012-04-23T09:24:35Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:24:37Z</updated>

    <summary><![CDATA[Il 13 aprile scorso &egrave; uscito nelle sale il film Diaz, che racconta i fatti del G8 di Genova del 2001. Abbiamo intervistato il regista, Daniele Vicari....]]></summary>
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        <![CDATA[Il 13 aprile scorso &egrave; uscito nelle sale il film Diaz, che racconta i fatti del G8 di Genova del 2001. Abbiamo intervistato il regista, Daniele Vicari.]]>
        
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    <title>Ferrigno: &quot;Arcore? Un puttanaio, Minetti a seno di fuori baciava Silvio&quot;</title>
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    <published>2012-04-23T09:14:59Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:14:59Z</updated>

    <summary>MILANO - Secondo &apos;Il Corriere della Sera&apos; in alcune intercettazioni del processo Ruby, trasmesse alla Camera per l&apos;autorizzazione, l&apos;ex prefetto di Napoli Carlo Ferrigno direbbe, parlando dei &quot;festini&quot; di Arcore: &quot;C&apos;erano orge lì dentro non...</summary>
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        <![CDATA[<p>MILANO - Secondo 'Il Corriere della Sera' in alcune intercettazioni del processo Ruby, trasmesse alla Camera per l'autorizzazione, l'ex prefetto di Napoli Carlo Ferrigno direbbe, parlando dei "festini" di Arcore: "C'erano orge lì dentro non</p>]]>
        
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    <title>Del Turco: Formigoni? Hanno eliminato anche me quando ho toccato la sanità...</title>
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    <published>2012-04-23T09:14:01Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:14:01Z</updated>

    <summary>Sono passati quasi quattro anni dal giorno in cui venne arrestato dalla Guardia di Finanza, ma Il racconto di Ottaviano Del Turco Il racconto di OTTAVIANO DEL TURCO su IlSussidiario.net....</summary>
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        <![CDATA[<p>Sono passati quasi quattro anni dal giorno in cui venne arrestato dalla Guardia di Finanza, ma Il racconto di Ottaviano Del Turco Il racconto di OTTAVIANO DEL TURCO su IlSussidiario.net.</p>]]>
        
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    <title>Marò Latorre salva un fotoreporter, stampa indiana lo acclama: &quot;Eroe!&quot;</title>
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    <published>2012-04-23T09:13:42Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:13:42Z</updated>

    <summary>BARI - Massimiliano Latorre, un eroe! Cosi&apos; la stampa indiana - scrive oggi la Gazzetta del Mezzogiorno che pubblica anche un&apos;eloquente foto a colori del The new sunday express - racconta l&apos;atto di eroismo di...</summary>
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        <![CDATA[<p>BARI - Massimiliano Latorre, un eroe! Cosi' la stampa indiana - scrive oggi la Gazzetta del Mezzogiorno che pubblica anche un'eloquente foto a colori del The new sunday express - racconta l'atto di eroismo di</p>]]>
        
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    <title>Emilio Fede a Nicole Minetti: &quot;Ruby? 300 euro per un rapporto orale&quot;</title>
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    <published>2012-04-23T09:11:36Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:11:36Z</updated>

    <summary>MILANO - Secondo &apos;Il Corriere della Sera&apos; nelle intercettazioni del processo Ruby ci sarebbe una telefonata tra Emilio Fede e Nicole Minetti in cui si parla della ex minorenne marocchina in questi termini: &quot;Rapporti orali...</summary>
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        <![CDATA[<p>MILANO - Secondo 'Il Corriere della Sera' nelle intercettazioni del processo Ruby ci sarebbe una telefonata tra Emilio Fede e Nicole Minetti in cui si parla della ex minorenne marocchina in questi termini: "Rapporti orali</p>]]>
        
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    <title>RESISTENZA INTERNAZIONALE: L&apos;indigesta privatizzazione argentina di Repsol YPFDi Monica Bedana</title>
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    <published>2012-04-23T09:10:27Z</published>
    <updated>2012-04-23T09:14:31Z</updated>

    <summary><![CDATA[ L'indigesta privatizzazione argentina di Repsol YPFDi Monica Bedana Legge della realt&agrave;: Per quanto ravvicinate siano due opinioni, la realt&agrave; trover&agrave; il modo di infilarcisi in mezzo In mano di Kristina Fern&aacute;ndez de Kirchner, un campione di petrolio argentino In...]]></summary>
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        <![CDATA[  L'indigesta privatizzazione argentina di Repsol YPFDi Monica Bedana       Legge della realt&agrave;:  Per quanto ravvicinate siano due opinioni, la realt&agrave; trover&agrave; il modo di infilarcisi in mezzo       In mano di Kristina Fern&aacute;ndez de Kirchner, un campione di petrolio argentino  In Spagna non ce la passiamo affatto bene da tempo. Non &egrave; pi&ugrave; il Paese che tutti consideravano molto fico quando venivano a sapere che qui abito, quello in cui tutti volevano trasferirsi per le politiche sociali,&nbsp;l'economia prospera, la movida infinita.  Adesso siamo la cavia del FMI&nbsp;per misurare il successo (?) dell'applicazione delle misure di austerit&agrave;; siamo il Paese che produce 7 di ogni 10 disoccupati dell'UE (oltre il 40% la disoccupazione giovanile). Siamo quelli col mercato del lavoro pi&ugrave; liberalizzato e, nonostante ci&ograve;, con meno sintomi di ripresa della crescita economica; siamo i primi ad aver messo il pareggio di bilancio nella Costituzione, quelli che lottizzano la televisione pubblica di un solo colore blu popolare dopo anni di prodigiosa indipendenza informativa. Tagliamo di netto la sanit&agrave; e la scuola pubblica, facciamo pagare il ticket ai pensionati, obblighiamo chi non pu&ograve; pi&ugrave; pagare il mutuo a mantenerne la responsabilit&agrave; penale anche quando ha gi&agrave; consegnato alla banca la casa; il nostro re, nel frattempo, va a caccia di elefanti in Botswana. E a proposito del settore bancario, ricapitalizzazione dopo ricapitalizzazione non c'&egrave; verso che riattivi l'economia reale mettendo in circolo anche solo una minima parte del denaro che prende ad interessi zero dalla BCE.&nbsp;    Siamo quelli il cui Governo &egrave; uscito dalle urne con maggioranza assoluta e la applica in modo assolutistico nella figura di Rajoy, negando ad opposizione, sindacati e cittadini il confronto da cui dovrebbe uscire ogni democratico consenso. Una contrazione progressiva ed inesorabile di diritti del cittadino in termini di benessere sociale che manda in porto duramente e sistematicamente l'esatto contrario di quanto promesso in una campagna elettorale troppo recente per essere dimenticata.&nbsp;  Siamo tutto questo; non siamo un buon esempio di esercizio della democrazia ma ci indignamo se ce lo strofina sotto il naso l'Argentina, quella ex-colonia che ha voluto riprendersi l'impresa pi&ugrave; rappresentativa ed intrinsecamente legata alla storia del Paese nazionalizzando il 51% delle azioni di Repsol YPF.   Il 77% degli spagnoli non approva questa nazionalizzazione; il 60% &nbsp;appoggia le misure di ritorsione annunciate da Rajoy nei confronti del Governo Kirchner; se tutta questa gente sapesse che il primo provvedimento preso consiste nel frenare le importazioni dall'Argentina di biodiesel e quindi favorire la produzione nelle centrali spagnole, vedrebbe magari l'espropriazione come un'opportunit&agrave; per rimettere in piedi un settore che in Spagna &egrave; in ginocchio ed ha perso 3000 dei suoi 4000 tecnici.&nbsp;    In Argentina Repsol &egrave; accusata di non aver investito a sufficienza, di non aver messo a disposizione n&eacute; capitale n&eacute; tecnologia, di aver provocato un crollo della produzione che ha obbligato a massicce importazioni di idrocarburi dall'estero, assurde in un paese in cui questa materia prima abbonda in tutte le sue forme. I dividendo agli azionisti per&ograve; non sono mai venuti meno, mantenendosi sempre tra un vergognoso 80%- 120%. Il Governo argentino &egrave; stato a lungo compiacente, ma ora &egrave; entrato alla  Casa Rosada un giovane keynesiano, Axel Kicillof&nbsp;, professore di economia marxista all'universit&agrave; di Buenos Aires, che ha ricordato senza peli sulla lingua al Senato del suo Paese, alla Spagna e all'Europa tutta che loro hanno gi&agrave; vissuto una recessione come la nostra, che hanno sperimentato sulla propria pelle che non &egrave; togliendo l'aria ai pensionati che si rivitalizza la domanda interna, la produzione, la crescita.  Che in tempo di crisi lo Stato non &egrave; il problema ma la soluzione, che &egrave; compito dello Stato essere il motore della rinascita economica e per questo non gli si possono togliere risorse vitali come quell'energia che dovrebbe essere pubblica e che paga invece investimenti privati oltre frontiera e dividendo altissimi ad un'oligarchia.  I critici lo chiamano capitalismo di Stato, protezionismo, intervenzionismo governamentale; ora quello Stato, per tutta risposta, deve provare di avere i mezzi e la strategia per attuare una politica energetica che lo sleghi dalla dipendenza esterna e riporti YPF ai tempi in cui fu la prima impresa energetica statale al mondo, quella che ha accompagnato il Paese per quasi met&agrave; della sua Storia.   La nazionalizzazione avviene in un momento cruciale per l'economia politica argentina (alle prese anche con un'inflazione mai dichiarata che supera il 25%) e quella energetica mondiale (prezzi altissimi per l'energia) ed &egrave; pregna di una forte dose di sentimento nazionale che va di pari passo con la rivendicazione delle isole Malvine. Il quadro generale che si prospetta, se ben gestito, potrebbe segnare una svolta ed un esempio per mezzo mondo di come potrebbe ancora esserci spazio per  un'economia politica che non avvilisce lo Stato, i suoi cittadini e, di conseguenza, la democrazia. Sperando che in questo caso il capitalismo di Stato non nasconda un capitalismo di amici del Governo.  Se ti &egrave; piaciuto questo post, clicca sul simbolo della moschina che trovi qui sotto per farlo conoscere alla rete grazie al portale Tze-tze, notizie dalla rete     Publi&eacute; par Monica Bedana   &agrave; l'adresse 4/23/2012 09:45:00 AM            Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su Facebook     Libell&eacute;s : autore:Monica Bedana, nazionalizzazione Repsol YPF    ]]>
        
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